Cos'è il test del daltonismo con le tavole di puntini?
Le tavole pseudoisocromatiche, ideate dal medico giapponese Shinobu Ishihara nel 1917, nascondono una cifra tra puntini di colore e luminosità simili. Chi distingue bene rosso e verde vede la cifra, chi ha un deficit vede un disco uniforme o un numero diverso.
Questo test ne propone dodici in versione digitale. È per chi non ha mai fatto una visita della vista dei colori, per chi ha un parente daltonico e vuole capire se ha ereditato il tratto, e per genitori curiosi di controllare i figli prima che la scuola segnali qualcosa.

Come si fa il test del daltonismo in modo corretto?
Alza la luminosità al massimo, spegni la modalità notte e i filtri luce blu, togli gli occhiali da sole e mettiti in una stanza illuminata. Tieni il telefono a una quarantina di centimetri. Per ogni tavola rispondi in tre o quattro secondi, senza fissarla a lungo.
Il risultato arriva dopo la dodicesima tavola, con il conteggio di quelle lette bene. Se ne hai sbagliate parecchie, rifallo in buona luce: metà dei risultati bassi dipende dallo schermo, non dagli occhi.
Che numeri nascondono le dodici tavole?
Le tavole sono di tipo diverso, come nel test originale. Alcune che incontri:
- Una tavola di controllo che tutti leggono, per verificare che lo schermo mostri bene i colori
- Un numero verde su sfondo rosso-arancio che sparisce con il deficit rosso-verde
- Una tavola dove chi ha un deficit legge una cifra diversa da chi vede normalmente
- Un numero nascosto che solo chi ha un deficit riesce a vedere
- Una tavola senza nessun numero, dove la risposta giusta è Non vedo niente
Cosa vuol dire l'esito del test del daltonismo?
Da 10 a 12 tavole lette bene: la tua vista dei colori sembra normale per la gamma rosso-verde che il test copre. Da 7 a 9: alcune tavole ti sono sfuggite, cosa che capita con uno schermo poco luminoso, la modalità notte o una forma lieve di deficit.
Fino a 6: hai mancato tavole che la maggior parte delle persone legge senza sforzo, e questo può indicare un daltonismo rosso-verde. Non è una diagnosi. Prenota una visita oculistica: il test completo dura dieci minuti ed è spesso incluso nel controllo per la patente.
Perché il test del daltonismo si fa in famiglia?
Perché il daltonismo rosso-verde è ereditario e colpisce circa un uomo su dodici e una donna su duecento, quindi in quasi ogni famiglia italiana c'è uno zio che confonde il verde del semaforo con l'arancio. Il test gira a tavola la domenica, quando i nipoti lo fanno fare al nonno, e tra fidanzati che litigano sul colore di un maglione comprato ai saldi. Nelle scuole primarie alcune maestre lo usano per capire perché un bambino colora sempre le foglie di marrone. Il passo successivo, se il risultato è basso, è una visita dall'oculista, non un altro quiz.
Domande frequenti sul test del daltonismo
Il test del daltonismo online è attendibile?
È un buon primo controllo, non un esame. Le tavole sono dello stesso tipo di quelle dell'oculista, ma lo schermo non è calibrato e la luce della stanza cambia tutto. Un risultato alto è rassicurante; un risultato basso merita una visita vera, dove le tavole sono stampate e la luce è controllata.
Come faccio a sapere se sono daltonico?
I segnali tipici: confondere rosso e verde nei grafici, non distinguere alcune tonalità di marrone e verde, avere un parente maschio daltonico da parte di madre. Il test con le dodici tavole dà una prima indicazione in due minuti; la conferma la dà l'oculista con le tavole stampate e, se serve, un test più fine.
Perché il daltonismo colpisce più gli uomini?
Perché i geni dei recettori per rosso e verde stanno sul cromosoma X. Un uomo ne ha uno solo, quindi se è difettoso il deficit si manifesta. Una donna ne ha due e il secondo di solito compensa. Per questo circa l'8% degli uomini e meno dell'1% delle donne hanno un deficit rosso-verde.
Il test rileva anche il daltonismo blu-giallo?
No. Le dodici tavole sono pensate per la gamma rosso-verde, che è di gran lunga la più comune. Il deficit blu-giallo, molto più raro, richiede tavole diverse e in genere viene individuato dall'oculista con altri strumenti. Se sospetti quello, il test online non ti aiuta.
Serve la modalità notte spenta per fare il test?
Sì, è fondamentale. La modalità notte e i filtri per la luce blu spostano tutti i colori verso il giallo e rendono alcune tavole illeggibili anche a chi vede benissimo. Prima di iniziare spegnili, alza la luminosità e, se puoi, fai il test di giorno in una stanza chiara.
Si può prendere la patente con il daltonismo?
In Italia sì, nella maggior parte dei casi. La visita per la patente B controlla la vista dei colori, ma un deficit rosso-verde non è di per sé un motivo di esclusione, perché i semafori si riconoscono anche dalla posizione. Limitazioni possono esserci per patenti professionali, nautiche o per alcuni lavori come pilota e macchinista.
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